Estremismo, teppaglia criminale e “maranza” nel piano eversivo della sinistra

Non sottovalutiamo i recenti, violenti e inauditi disordini, avvenuti nello scorso fine settimana nelle maggiori città, da Torino a Milano, da Bologna a Roma. Sono una gravissima emergenza dell’ordine pubblico: adesso e subito deve essere contenuta, repressa nelle sue finalità, per nulla compatibili con il dialogo, il confronto politico, l’esercizio critico e obiettivo della democrazia; poi, assolutamente solo dopo, potrà essere oggetto di tanta sociologia, tanta psicologia di massa, ciascuna, a modo suo, interpretativa di questa vera e propria sfida allo stato.




