Il mix d’immaginazione ed esplorazione ad appannaggio del regista Lorenzo Gargano
Lorenzo Gargano dietro la macchina da presa trae partito dal fattore d’influenza emozionale garantito dell’ancestrale sentimento d’insicurezza connesso alla suspense. Nel cortometraggio Shot è riuscito ad appaiare la capacità di scrivere con la luce, per immergere gli spettatori nelle atmosfere cupe in cui affiora una viva tensione frammista agli speculari contrasti chiaroscurali, insieme all’uso virtuoso ed evocativo del suono diegetico. Rintracciabile nello sparo di pistola del titolo, riferito altresì allo “shottino”, il cicchetto tracannato da un killer franco di cerimonie nel bancone del locale dove lavora come barman l’ex ladro d’appartamenti impersonato da Francesco Rodrigo.
L’INTERAZIONE TRA DISTANZA E VICINANZA DI PUPI AVATI
INSIEME A UN CAST CONCENTRATO SUL RINNAMORAMENTO
Non è la mera celebrazione di un fallimento l’ultima fatica di Pupi Avati in cabina di regìa, Nel tepore del ballo, bensì un film sul rinnamoramento. S’intitola infatti Rinnamorarsi il libro che ex ante l’autore bolognese, giunto alla soglia delle ottantotto primavere, intervallando l’ampia ed esaustiva attività cinematografica alla gradita ed estemporanea attività letteraria, ha scritto confessando in chiave elegiaca i palpiti dell’amore avvertiti anche, se non soprattutto, con l’avanzare degli anni.
I vettori di affetti scanditi con la musica classica nella sede dell’Ambasciata del Brasile
Nelle funzioni svolte dalle Ambasciate con sede a Roma, oltre ad appaiare l’interazione tra rappresentanza diplomatica ed erogazione di servizi d’ordine pratico sia per i propri compatrioti residenti o in visita nel Bel Paese sia a favore dei cittadini nostrani desiderosi di scoprire le affinità elettive che suggellano i rispettivi usi e costumi insieme all’opportuno ricevimento al pubblico stabilito sulla base delle specifiche competenze amministrative, rientra appieno l’onore nonché l’onere di sostenere sul serio il dialogo interculturale attraverso l’organizzazione di eventi in grado di agire alla stregua dei prodighi vettori di affetti ed emozioni.
Il fine dichiarato dell’appassionato ed eclettico attore e regista torinese trapiantato a Roma Giulio Base consiste in Albatross nel costruire idealmente un ponte, anziché alzare ulteriori muri dettati dalle impuntature ideologiche confuse per punti d’onore, per rendere omaggio ad Almerigo Grilz Il primo giornalista italiano caduto sul fronte, a Mozambico, dopo la seconda guerra mondiale.
IL CORAGGIO DEI POMPIERI EVITA LA TRAGEDIA
NELL’INCENDIO DIVAMPATO A CENTOCELLE
L’alacre ed esperto regista Michele Soavi, che ha dato il meglio di sé nei film horror col cupio dissolvi sugli scudi e nel controverso apologo storico “Il sangue dei vinti” illuminando le zone d’ombra dell’atroce conflitto civile autoctono a dispetto dei cosiddetti gendarmi della memoria, si è fatto le ossa prestando servizio da giovane nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.