NOTA INTRODUTTIVA a cura di Cristian Arni – Torniamo con il terzo articolo a firma del Sen. Riccardo Pedrizzi che illustra, in questo ulteriore approfondimento sul settore del gioco d’azzardo regolamentato, la necessità di una riforma che garantisca trasparenza e argini infiltrazioni malavitose, attratte dagli “affari” che potrebbero fare. Si sa, il settore delle gaming machinesnon attira solo i giocatori, ma anche chi cerca di poter trarre profitti in maniera illecita. Per questo tocca alla politica mettere i paletti, per vigilare e vietare appunto che ciò avvenga illegalmente. Del resto di soldi nelle “macchinette” ne girano, e molti si fa presto quindi a catturare l’attenzione di chi vorrebbe approfittarne. Leggiamo allora cosa ha da dire Riccardo Pedrizzi, già nostro gradito ospite su queste pagine.
NOTA INTRODUTTIVA a cura di Cristian Arni – In tale secondo approfondimento, giunto in Redazione a firma del Sen. Riccardo Pedrizzi, si cerca di analizzare, in modo ancor più dettagliato, con presenti elementi tecnici a confutare la questione dei giochi automatici, già iniziata nel suo precedente articolo. In questa seconda analisi l’autore valuta la situazione attuale in una prospettiva futura ed in attesa che giungano segnali congrui a contrastare il fenomeno di assuefazione, rischio tipico del settore. La parola quindi a Riccardo Pedrizzi che ci illustra meglio il quadro attuale, in attesa di pubblicare un suo successivo step.
NOTA INTRODUTTIVA a cura di Cristian Arni – A firma del Sen. Riccardo Pedrizzi, già più volte nostro “gradito ospite”, sono giunti in redazione alcuni articoli di approfondimento sul “gaming”. Trattasi di giochi automatici, semiautomatici ed elettronici a pagamento AWP- Amusement With Prices, altrimenti New Slot, in cui si vincono soldi, ma altrettanti se ne spendono, con la speranza di fare, appunto, Bingo, cioè quella vincita che rappresenta una ri-vincita, non solo di parte del proprio “capitale” investito, ma anche come forma di riscatto socio- economica, incappando, purtroppo, in forme di ludopatia che, come ci illustra l’autore nei suoi approfondimenti, poco e nulla hanno a che fare con lo svago e l’intrattenimento.
Adeguare le retribuzioni al costo della vita con la partecipazione dei Lavoratori alla gestione delle Imprese
a cura di Riccardo Pedrizzi *
I temi della produttività e del costo del lavoro sono fondamentali per la produzione industriale e per la crescita, soprattutto in assenza della possibilità di agire attraverso la politica monetaria. Il “Miracolo Economico” degli anni ’50 e ’60 in Italia fu possibile proprio perché basato sulla crescita della produttività e della produzione.
LECATEGORIEPRODUTTIVE PAGANO INSERZIONI SUI GIORNALI PER FARSI ASCOLTARE ….A COSA SONO SERVITI GLI STATI GENERALI ORGANIZZATI DAL PREMIER, Prof. Avv. GIUSEPPE CONTE ?
__________di Riccardo Pedrizzi
“Nei giorni dell’affannosa corsa verso l’approvazione della Legge di Bilancio in Parlamento, sui principali quotidiani italiani appaiono annunci a pagamento delle varie categorie produttive e del mondo della ricerca per chiedere al governo e alla maggioranza di ascoltare il loro urlo di dolore.
Dalle organizzazioni dei liberi esercenti della Fipe, a Federalberghi, fino alla Fondazione Veronesi, è tutto un susseguirsi di denunce, appelli e lettere aperte al premier ed al Parlamento affinché non ci si limiti a timidi interventi di facciata, come i ristori, ma si programmino le basi economiche di una ripresa del Paese“.
A favore delle Micro e Piccole Imprese …. un impegno dello Stato, Forze Politiche ed Istituzioni
Riccardo Pedrizzi
Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, in una recente intervista apparsa su “Il Sole 24 Ore” ha fatto una proposta che ci sembra molto interessante. Infatti alla domanda della brava Laura Serafini, giornalista del quotidiano economico: “Le misure adottate dal governo sono soddisfacenti?”
il Presidente Patuelli ha risposto: “Sarebbe auspicabile se venisse rafforzata l’A.C.E. (Aiuto Crescita Economica). Ma in generale bisognerebbe rafforzare il capitalismo italiano. Penso all’enorme e crescente liquidità presente nei depositi.
Dovrebbero essere previsti incentivi fiscali per il capitalismo popolare di lungo periodo nelle imprese quotate. Penso ai “cassettisti” di una volta, scoraggiati dalle crisi degli ultimi anni. Il trattamento fiscale (oggi pari al 26% delle plusvalenze; ndr) dovrebbe essere diversificato con un’aliquota ridotta rispetto agli speculatori che si avvalgono di strumenti tecnologici”.